Gasatore Sodastream, la sostenibilità non è mai stata cosi divertente

Life

700 mila. È il numero degli utilizzatori del gasatore Sodastream nel mondo.

Una community globale che ha scelto di abbracciare uno stile di vita sano e responsabile verso l’ambiente.

Dai 60 ai 100 litri di acqua, corrispondenti a dalle 40 alle 70 bottiglie da 1,5 litri già pronte in casa per singola ricarica.

9 le deliziose bibite gasate base che ti permette di preparare in pochi secondi, con calorie ridotte rispetto alle normali bevande in commercio e adatte ai bambini. Di cosa sto parlando?

Di Sodastream, il gasatore d’acqua must have per ogni momento, capace di regalare il giusto grado di frizzantezza ad ogni drink – e occasione.

Rispettoso dell’ambiente – non comprare più bottiglie d’acqua al supermercato diminuisce l’impatto di plastica che abbiamo sulla Natura – un gasatore Sodastream è la soluzione per dimenticarsi dei faticosi trasporti di carichi di pesanti bottiglie da trasportare dal supermercato a casa.


Un’eccellente risparmiatore di spazio (dimenticate il problema dell’ingombro delle casse d’acqua e del loro smaltimento), denaro e tempo e un’alternativa di barman a domicilio grazie che vi permetterà di offrire drink e cocktail ai vostri amici senza scontrarsi con tutti i limiti che ad oggi comporta “uscire di casa”.

Ci sono due forme di vizi: quelli che ci rendono schiavi e quelli che ci rendono liberi.

Se la mia dipendenza da Sodastream è palese, sono certo che anche voi non saprete resistere al richiamo di questa “sirena da cucina” una volta che ne avrete scoperto tutto il potenziale.

Darete (anche voi) subito i numeri!

Si lo so.

Trascinare casse e casse di bottiglie di acqua gasata per 5 piani di scale, dato che ogni volta che torni a casa l’ascensore, fedele osservatore della legge di Murphy, è occupato e/o bloccato dagli ingestibili inquilini del primo e secondo piano, potrebbe essere oggi come oggi l’occasione perfetta per rimettersi in forma dopo l’immobilità forzata degli ultimi mesi.

Potrebbe, appunto.

Ma, tra le tante opzioni che la vita ci propone per farci del bene, perché optare per la più ostica?

Perché, in un momento in cui le gioie già sono centellinate, non alleggerirsi la vita – e l’ascesa alla propria dimora?

L’ozio è il padre dei vizi, dicono.

Ma chi dice che certe virtù non siano vizi e certi vizi virtù?

Soprattutto quando cedere alla tentazione significa fare qualcosa di positivo per il portafoglio, per il pianeta, per la propria schiena e per l’incolumità dei vicini?

“Le grandi nature producono grandi vizi, come anche grandi virtù” diceva Platone.

Ebbene la mia di natura deve essere di origine gigantesca a giudicare dalla
dipendenza che ho sviluppato, in appena una settimana, dal mio nuovo
(meraviglioso) Sodastream.

Di cosa si tratta?
Oh, semplicemente del più famoso gasatore d’acqua e macchina per le bibite, frutto, siamo orgogliosi di dirlo, 100% del genio nostrano.

Multinazionale nata in provincia di Treviso e ora presente capillarmente in tutto il mondo, la “mamma del mio nuovo gioiellino”, Sodastream, è infatti oggi il punto di riferimento universale per la produzione di queste semplici e pratiche apparecchiature grazie alle quali, con una veloce operazione, si può ottenere acqua frizzante da quella naturale (minerale, del rubinetto o depurata che sia).

Immaginate: una giornata di afoso caldo milanese, quella voglia di qualcosa di buono che nessun Ambrogio è a disposizione per soddisfare e una scelta a prova della prova costume…

Ed eccolo lì: un bel bicchierone d’acqua di bollicine ghiacciate, una fettina di limone e la goduria che chiunque sia stato assetato una volta nella vita non può certo dimenticare.

Non potrò forse vantare la più grande originalità del pianeta– gli utilizzatori di questa macchina delle meraviglie nel mondo sono più di 700 mila – ma posso vantare una dipendenza da questo elettrodomestico che va di pari passo con lo stile di vita sano e responsabile verso l’ambiente che mi rendo conto tutti noi ricerchiamo sempre di più in questo periodo.

Partire dall’attenzione nel proprio consumo d’acqua può sembrare un “piccolo passo da uomo”, quando è invece un grande passo per l’umanità.

Soprattutto all’interno dei nostri confini.


Forse non tutti sanno che l’acqua gassata in Italia è un un vero e proprio “problema”: l’Italia è il Paese in Europa con il maggior consumo di acqua minerale in bottiglia in proporzione al numero di abitanti.

Un abitudine che è diventata un’attitudine e che il resto del Mondo stenta in effetti a capire, considerando che bere acqua minerale imbottigliata ha almeno 3 svantaggi indiscutibili: il primo è economico, se raffrontato con l’acqua di rubinetto che ha un costo decine di volte più basso, il secondo è ecologico, se si considera il contributo di questa scelta ai già notevoli problemi di inquinamento ambientale legati alla plastica, ed il terzo è
quello della movimentazione costante e scomoda di pesanti bottiglie dal
supermercato a casa.


E torniamo così al principio: perché fare una scelta da tutti i punti di vista
svantaggiosa quando è possibile trovarsi la soluzione ideale proprio dentro casa?

Avere in casa il gasatore Sodastream è un’ottima idea se vogliamo avere sempre con noi acqua frizzante in quantità e con un occhio alla spesa.

Infatti questo sistema ci permette un risparmio quotidiano e di avere acqua frizzante di qualità ogni volta che si desidera. Ed esattamente come si desidera.

Sì, perché, laddove si scelga un prodotto con dosatore il gas, è anche possibile ottenere un’acqua frizzante secondo i propri gusti.

Da sempre sostenitore del partito della gassata, agitata, non mescolata, tutt’altro che liscia, personalmente negli anni ho sviluppato un vero e proprio palato per la “giusta” frizzantezza per la mia acqua quotidiana.

Tanto da ritrovarmi a mixare il mio cocktail personale anche al ristorante. Per la totale perplessità degli astanti.

Ed è qui che, con l’ingresso nella mia cucina di Sodastream CRYSTAL BLACK SUPER STOCK EDITION 2020, ho trovato la soluzione che fa al caso mio.

L’abbiamo detto: grazie alla sua speciale struttura, questo attrezzo è in grado di trasformare la tua acqua del rubinetto in acqua frizzante, attraverso l’immissione di anidride carbonica.

E fin qui tutto standardizzato.

Ma, ed ecco che scende in campo il segreto dietro al successo di Sodastream: la meraviglia delle meraviglie, la ciliegina sulla torta, il colpo da novanta: il livello di gasatura è personalizzabile.

Agendo direttamente dal pulsante presente sul prodotto è possibile ottenere
diverse gradazioni di effervescenza, dalla leggermente gassata alla frizzantissima.

Certo, magari vi serviranno un paio di esperimenti per individuare la
concentrazione che più vi piace, ma di lì in avanti sarete sempre voi a deciderevquante bollicine servono per soddisfarvi.

L’operazione è davvero a prova di tutti.

Anche di coloro che, come me, non sono esattamente avvezzi alla manualità in generale.

L’operazione di “gasatura” avviene grazie ad una piccola bombola di CO2 e l’apparecchio è piccolo e di design, simile ad una macchina per il caffè e può quindi essere posizionato sul bancone di cucina, occupando poco spazio e anzi, adattandosi facilmente all’arredamento di tutte le cucine, grazie al suo alla forma essenziale ed allungata.

In particolare, il mio gioiellino, pensato per sintetizzare i concetti di praticità ed eleganza, grazie ai dettagli in acciaio inox, è il gasatore dal design essenziale ma ricercato, adatto ad ogni cucina e impreziosito da una bottiglia in vetro.

Sodastream

Il kit di Crystal vi arriverà carico carico di…
Gasatore Crystal Black con dettagli in acciaio inox
Bottiglia in vetro da 0,75(per gasare (lavabile in lavastoviglie)
2 Cilindri di Co2 alimentare per gasare 


Una nota aggiuntiva per gli amici dell’ambiente?

Anche i cilindri che contengono l’anidride carbonica sono spesso riutilizzabili, cioè vale il vuoto a rendere ed è possibile riconsegnarli esauriti in negozio per poi acquistare quelli pieni.

“Non di sola acqua è fatto l’uomo” direte voi.
Vero.

Ecco perché Sodastream offre l’opzione di “trasformare” l’acqua gassata in bibita: basta aggiungere aromi, o anche succo di frutta, sciroppi e quant’altro la fantasia vi suggerirà.

Se volete avere spume, cola e cedrate, o la classica gustosa aranciata, sappiate che Sodastream ha disponibili prodotti specifici.

La gamma delle bevande ottenibili è ampissima: oltre alle bibite classiche è infatti possibile fare colpo sui propri amici realizzando espressamente energy drink, succhi di frutta di molti gusti, cream soda, root beer, ginger ale o bevande ben più stravaganti.

La “magia” avviene tramite degli aromi concentrati, disponibili in piccole bottiglie.


Di magia abbiamo parlato, e infatti, attenzione, attenzione: non c’è trucco, non c’è inganno.

Per mettere in funzione un gasatore Sodastream non serve nemmeno la corrente elettrica.

I gasatori Jet e  Spirit  e Crystal, non richiedono né corrente elettrica, né batterie per gasare l’acqua.

Non necessario è anche il collegamento alla rete idrica domestica (= nessun lavoro necessario).

E il risultato?

Se non proprio pari, quanto meno simile a quello di una moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Teniamo presente, infatti, che una ricarica di gasatore Sodastream permette di ottenere dai 60 ai 100 litri di acqua gasata a seconda del livello di gasatura che vogliamo avere. In sostanza è come avere in casa dalle 40 alle 70 bottiglie da 1,5 litri già pronte!


Tutto meraviglioso, ma non trattandosi delle nozze di Cana, da dove arriva
l’anitride carbonica per il gasatore Sodastream?
La CO2 con cui viene miscelata l’acqua di casa proviene da una sorgente vulcanica naturale posta alle pendici dei monti Egge (Germania), garanzia di un prodotto sano.

Già Oscar Wilde ci invitava a resistere a tutto, ma non alle tentazioni.


Chi sono io per contestare un tale vate?

Del resto dicono che ciò che c’impedisce di abbandonarci a un solo vizio, è che ne abbiamo parecchi.
Forse non la risposta a tutti, ma quella a molti di loro è a portata di click…

ti potrebbe piacere anche


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.maredisiciliaedintorni.it/home/wp-content/themes/maredisicilia/lib/get_instagram_posts.php on line 16