C come città, cibo e cultura: a Palermo “Best in Sicily 2018”

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C come città, cibo e cultura: a Palermo un’iniziativa che ne esalta il legame

“Mangiare è incorporare un territorio.” E in Sicilia lo sappiamo bene: ogni città, paese, piccolo borgo, e a volte anche quartiere, ha le sue ricette e i suoi piatti della tradizione; basta spostarsi di pochi km e cambiano i nomi delle pietanze, persino il sesso – tra arancino e arancina si è dovuto ricorrere all’intervento risolutorio dell’Accademia della Crusca – ma ciò che diventa comune denominatore di ogni città, paese, piccolo borgo o quartiere è la genuinità, la vastità di materie prime e la fantasia nel saperle unire e fondere insieme per esaltare gusti e sapori.
Ovviamente quando parliamo di cibo legato ad un territorio sappiamo bene che non si tratta mai solo di un’unione geografica, ma culturale, storica, un attaccamento quasi viscerale tra quella Terra e i suoi frutti. E nell’anno che vede Palermo Capitale Italiana della Cultura questa unione sembra essere ancora più importante e rilevante.

E proprio per suggellare il connubio tra  cibo, territorio e cultura a Palermo, alcune settimane fa, è stata lanciata un’iniziativa dal giornale Cronache di Gusto: A Palermo mangiare è cultura.
La proposta è stata presentata lo scorso 19 Febbraio al Teatro Massimo in occasione della consegna dei Best in Sicily 2018, l’evento che il magazine online diretto da Fabrizio Carrera, svolge ormai da diversi anni – quella 2018 è stata l’undicesima edizione – per premiare le eccellenze made in Sicily in diversi ambiti: dalla produzione di vino a quella dell’olio, passando per alberghi, pizzerie, ristoranti, alberghi, trattorie e molto altro.

“La cultura viene trasmessa attraverso tantissimi aspetti, tra questi un aspetto molto rilevante è il cibo, e Palermo, che da sempre si contraddistingue per la bontà dei suoi piatti, in questo anno speciale che la vede Capitale italiana della Cultura 2018, dovrà e saprà valorizzare ancora di più le sue eccellenze.” parola dell’ex ministro della Cultura Dario Franceschini, presente al Massimo in occasione della manifestazione.
Insieme a lui a prendere parola anche il testimonial dell’evento, Oscar Farinetti, che ha fatto leva soprattutto sui valori del rispetto e della fiducia, e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, orgoglioso che la città da lui amministrata quest’anno abbia la possibilità di mostrare la mondo tutto ciò che di bello offre. “Palermo negli ultimi 40 anni – ha detto Orlando – dal punto di vista culturale è cresciuta molto, e uno dei tasselli fondamentali che ha favorito la crescita è stato e dovrà continuare ad essere la convivenza tra le diversità, fra aspetti e culture diverse”. D’altronde la storia palermitana, e più in generale siciliana, da questo punto di vista dice molto di più di tante parole: sono state le culture diverse a rendere così poliedrica e multiforme questa isola, un puzzle di frammenti diversi che si incastonano per regalare una bellezza senza tempo.

Dopo la consegna dei premi ai diversi rappresentanti delle eccellenze isolane – elenco completo alla fine – è stata presentata nel dettaglio l’iniziativa che vedrà protagonisti chef, pizzaioli, fornai, pasticceri, mixologist ma anche ai migliori protagonisti dell’accoglienza del capoluogo siciliano.
L’idea è quella di ideare e proporre ai propri clienti un piatto, o una pizza, o un dolce, o un cocktail creato appositamente per rendere omaggio alla città di Palermo che quest’anno è Capitale italiana della Cultura.
Sponsor di questa iniziativa è Premiata Oleifici Barbera, è pronta a produrre quest’anno una speciale selezione di olio extravergine per Palermo Capitale italiana della Cultura.
Chi aderirà riceverà una vetrofania da apporre in bell’evidenza all’ingresso con il logo dell’iniziativa e la scritta, declinata in italiano e in inglese: A Palermo Mangiare è Cultura. Il logo dell’iniziativa, realizzato da Valentina Console, vede stilizzata la chiesa di San Cataldo con le sue caratteristiche e celebri cupole rosse trasformate in mele pronte per essere mangiate.
Al momento sono più di 30 le adesioni – elenco completo alla fine – ma è probabile che altre attività si aggiungeranno nel corso delle settimane, contribuendo a rendere ancora più speciale questo 2018 per la città di Palermo.
Uno stimolo a reinventarsi e a riscoprirsi cittadini di una città che mantiene saldamente tutte le sue tradizioni, e a volte anche contraddizioni, ma si apre e si offre al mondo, consapevole della propria grandezza.

Angela Amoroso

PREMI BEST IN SICILY 2018

MIGLIOR PRODUTTORE DI VINO: Salvatore Geraci – Palari – Messina
MIGLIOR PRODUTTORE DI FORMAGGIO: Pietro Di VentiCalascibetta (EN)
MIGLIORE BIRRIFICIO: YblonRagusa
MIGLIOR COMUNE PER L’OFFERTA ENOGASTRONOMIC0: Noto (SR)
MIGLIORE AZIENDA CONSERVIERA: Auriga – Nino CastiglioneErice (Tp)
MIGLIORE PIZZERIA : Piano B Siracusa
MIGLIORE PASTICCERIA: Antico Caffè Spinnato dal 1860Palermo
AMBASCIATORE DEL GUSTO SICILIANO NEL MONDO: Luca Del BonoLondra
MIGLIOR RISTORANTE: ZashRiposto (Ct)
MIGLIORE TRATTORIA: CoronaPalermo
MIGLIOR PRODUTTORE DI OLIO: Gianfranco Tuoro – Sciavuru d’AlivaCastelvetrano (Tp)
MIGLIORE ALBERGO: QuartaraPanarea – Eolie (Me)

 

A PALERMO MANGIARE È CULTURAadesioni

Al Vicolo
Antico Caffé Spinnato dal 1860
Bioesserì
Bye Bye Blues
Castello a mare
Charleston
Close
Corona trattoria
Cuvée du Jour c/o Grand Hotel Villa Igiea
Fiasconaro – Castelbuono
Flam
Forneria Ottavio Guccione
Fud
Gigi Mangia
Granatelli Pizza e Cucina
Lato B
Ledop
Locanda del Gusto
L’Ottava Nota
Mazzini 30
Mistral
Oleifici Barbera
Palazzo Branciforte
Passami u coppu
Quattroventi
Raricella – Portella di Mare, Villabate
Sampolo 246 
Sikulo
SpremiAmo solo frutti di Sicilia
Tredici Tapas Bar
Verdechiaro
Villa Clelia
Villa Costanza 
Yerax – Geraci Siculo

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