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Risotto ai frutti di mare con “muddica atturrata” all’arancia e polvere di cappero

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Il risotto ai frutti di mare è certamente un grande classico della cucina italiana, piatto di antichissima tradizione, lo trovo perfetto per qualsiasi occasione. Non so a voi, ma a me ricorda l’infanzia, mia mamma che lo preparava la domenica, per i pranzi in famiglia che, come spesso accade qui da noi, duravano ore, tra tanto cibo e tanta allegria… La ricetta che voglio proporvi oggi, per la mia rubrica “Fish&Eat” su fuudly prevede una preparazione tradizionale con l’aggiunta di una “muddica atturrata” profumata ai capperi ed arancia (detta anche il parmigiano dei poveri) che aggiunge a mio avviso croccantezza e profumi mediterranei ad un piatto che è nella storia della cucina tradizionale.

Ingredienti

200 g. di riso Carnaroli o Vialone Nano

200 g. di vongole

300 g. di cozze

1 calamaro medio

1 scalogno

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 bicchiere di vino bianco

menta q.b.

200 g. di pangrattato

15 capperi sotto sale

zest di arancia q.b.

 

Cominciamo la nostra preparazione dai frutti di mare, facciamo schiudere cozze e vongole in una padella con coperchio, non appena si saranno aperti i gusci, estraiamo i molluschi e filtriamo il sughetto che avremo ottenuto con un colino a maglie molto strette. scottiamo quindi per 2 minuti il calamaro in una padella ben calda, tagliamolo a rondelle o dadini in base alla nostra preferenza.

Dedichiamoci adesso alla polvere di capperi, dissaliamoli sotto acqua corrente, aiutandoci con un colino, riponiamoli in un contenitore in ammollo con acqua per 15 min, quindi asciughiamoli bene. Posizioniamo i nostri capperi tra due fogli di carta forno all’interno di un microonde cuociamoli per 3 minuti alla massima temperatura, otterremo dei capperi simili a dei sassolini che si sbricioleranno tra le dita,  tritiamoli con un mattarello o con un mixer da cucina, setacciamo quindi la polvere ottenuta.

Per la “muddica atturrata” basterà riporre il nostro pangrattato con un filo d’olio d’oliva su una padella calda, mescolando fino a quando esso non avrà raggiunto un bel colore biscotto. Spegniamo quindi il fuoco, lasciamo raffreddare il pangrattato e condiamo quindi con la polvere di capperi e zest di mezza arancia.

Tostiamo adesso il nostro riso con un filo d’olio d’oliva, sfumiamolo col vino bianco, e cuociamolo con il sughetto dei crostacei, a metà cottura aggiungiamo un cucchiaio di concentrato di pomodoro ed i calamari. Quando il nostro risotto sarà pronto completiamolo con le cozze e le vongole. Impiattiamo spolverando di “muddica atturrata” ai capperi ed arancia… capito perché si chiama il parmigiano dei poveri ?

Buon appetito !

 

Vino consigliato

Terre Siciliane Zibibbo IGT “Integer” Marco De Bartoli

 

 

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